13 lug 2026
Il limite era nella mia testa
Fino a 14 anni non sapevo nuotare. Mi sono sbloccato solo grazie a un corso in piscina, in prima liceo. Avevo paura dell’acqua. Ce l’ho ancora adesso: ogni volta che sto per tuffarmi ho il terrore che qualcosa spunti da sotto i miei piedi. Eppure guardo queste foto e penso: cavolo, quello sono io. Cinque anni fa non ci avrei creduto. Due anni fa mi sono tuffato da una barca in mezzo all’Oceano Indiano e ho nuotato sopra uno squalo balena e una manta. Ho fatto tre immersioni, l’ultima a 10 metri di profondità con le tartarughe. La paura non è sparita. È ancora lì, ogni volta. Tutto questo mi è tornato in mente a pranzo con degli amici. Raccontavo della vacanza quando uno di loro ha detto: “Io non riuscirei mai ad immergermi, ho troppa paura.” Ho risposto quasi senza pensarci: “Anche io ho paura — però mi è piaciuto, sai?” E lì ho realizzato una cosa: il limite non era l’acqua. Era nella mia testa. Quello che cinque, dieci anni fa mi sembrava impossibile — oggi è successo davvero. A volte dovremmo essere più riconoscenti verso noi stessi. La versione di noi che esiste oggi, con le esperienze che ha vissuto e i limiti che ha superato, qualche anno fa sarebbe sembrata irraggiungibile. Siamo già oltre quello che pensavamo di poter essere😊
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