Ci sono amicizie che il tempo cambia, altre che il tempo mette semplicemente alla prova.
Poi ci sono quelle che, nonostante le strade diverse, continuano a esserci. Senza bisogno di sentirsi ogni giorno, senza bisogno di vivere nella stessa città, ma con la certezza che, quando succede qualcosa di bello, dall’altra parte ci sarà qualcuno pronto a essere davvero felice per te.
Il ragazzo nella foto è un mio caro amico e, di recente, si è esibito ad Albino, in provincia di Bergamo, al locale “Spritz and Burger”, insieme alla sua band, i “Ragazzi Madre”.
Ci conosciamo da quando avevamo 14 anni. Giocavamo nella stessa squadra di calcio in Brianza e, all’epoca, non sapevamo nemmeno di abitare a meno di un chilometro di distanza l’uno dall’altro.
La vita ci ha fatto incontrare e, qualche anno dopo, ci ha portato su strade diverse: io a Bergamo, lui in provincia di Varese. Eppure, invece di allontanarci, questa distanza ha finito quasi paradossalmente per fortificare il nostro rapporto.
Alcune amicizie funzionano proprio così: non hanno bisogno di una presenza costante, ma di poche attenzioni sincere, ricambiate e l’interesse reciproco a coltivare quel legame.
Qualche mese fa, durante una videochiamata, mi aveva raccontato di aver ricevuto alcuni commenti, dopo un concerto in centro a Milano, sulla sua somiglianza con Achille Lauro. Da lì era nata l’idea di provare a buttarsi, iniziando a girare per locali e a cantare le sue canzoni.
La sua passione per la musica e per l’artista lo ha portato, in poco tempo, a trasformare quella che sembrava una semplice idea in qualcosa di concreto.
Da lì è arrivata l’opportunità di entrare a far parte di una band e iniziare a portare questo progetto in giro per il Nord Italia e non solo, salendo su palchi sempre diversi.
Ed è proprio questa la parte che mi fa più piacere raccontare.
Quando si parla di amicizia, secondo me, essere felici per i successi di un amico è la cosa più naturale che ci sia. Essere orgogliosi, mai invidiosi.
Se invece il successo di un amico ci infastidisce, ci mette in competizione o ci fa sentire in qualche modo inferiori, allora forse il problema non è il suo successo, ma il modo in cui stiamo vivendo quell’amicizia.
Per questo motivo sono felice di usare questo mio piccolo spazio personale per “sponsorizzare”, concedetemelo, un mio amico, la sua band e una passione che stanno portando avanti insieme.
E lo faccio con un invito molto semplice: andateli ad ascoltare.
Perché, oltre all’amicizia che mi lega a lui, credo sinceramente che meritino di essere ascoltati e che questa loro esperienza abbia ancora tante pagine da scrivere.
Se vi va di seguirli e scoprire dove suoneranno le prossime volte, qui trovate i loro canali social.