/ post

Posts

5 pubblicazioni 10 categorie
Una bella storia da raccontare - Ragazzi Madre Tribute Band Achille Lauro
17 ago 2026

Una bella storia da raccontare - Ragazzi Madre Tribute Band Achille Lauro

Ci sono amicizie che il tempo cambia, altre che il tempo mette semplicemente alla prova. Poi ci sono quelle che, nonostante le strade diverse, continuano a esserci. Senza bisogno di sentirsi ogni giorno, senza bisogno di vivere nella stessa città, ma con la certezza che, quando succede qualcosa di bello, dall’altra parte ci sarà qualcuno pronto a essere davvero felice per te. Il ragazzo nella foto è un mio caro amico e, di recente, si è esibito ad Albino, in provincia di Bergamo, al locale “Spritz and Burger”, insieme alla sua band, i “Ragazzi Madre”. Ci conosciamo da quando avevamo 14 anni. Giocavamo nella stessa squadra di calcio in Brianza e, all’epoca, non sapevamo nemmeno di abitare a meno di un chilometro di distanza l’uno dall’altro. La vita ci ha fatto incontrare e, qualche anno dopo, ci ha portato su strade diverse: io a Bergamo, lui in provincia di Varese. Eppure, invece di allontanarci, questa distanza ha finito quasi paradossalmente per fortificare il nostro rapporto. Alcune amicizie funzionano proprio così: non hanno bisogno di una presenza costante, ma di poche attenzioni sincere, ricambiate e l’interesse reciproco a coltivare quel legame. Qualche mese fa, durante una videochiamata, mi aveva raccontato di aver ricevuto alcuni commenti, dopo un concerto in centro a Milano, sulla sua somiglianza con Achille Lauro. Da lì era nata l’idea di provare a buttarsi, iniziando a girare per locali e a cantare le sue canzoni. La sua passione per la musica e per l’artista lo ha portato, in poco tempo, a trasformare quella che sembrava una semplice idea in qualcosa di concreto. Da lì è arrivata l’opportunità di entrare a far parte di una band e iniziare a portare questo progetto in giro per il Nord Italia e non solo, salendo su palchi sempre diversi. Ed è proprio questa la parte che mi fa più piacere raccontare. Quando si parla di amicizia, secondo me, essere felici per i successi di un amico è la cosa più naturale che ci sia. Essere orgogliosi, mai invidiosi. Se invece il successo di un amico ci infastidisce, ci mette in competizione o ci fa sentire in qualche modo inferiori, allora forse il problema non è il suo successo, ma il modo in cui stiamo vivendo quell’amicizia. Per questo motivo sono felice di usare questo mio piccolo spazio personale per “sponsorizzare”, concedetemelo, un mio amico, la sua band e una passione che stanno portando avanti insieme. E lo faccio con un invito molto semplice: andateli ad ascoltare. Perché, oltre all’amicizia che mi lega a lui, credo sinceramente che meritino di essere ascoltati e che questa loro esperienza abbia ancora tante pagine da scrivere. Se vi va di seguirli e scoprire dove suoneranno le prossime volte, qui trovate i loro canali social.

Pensieri Amicizia Passioni
Il potere della disconnessione
27 lug 2026

Il potere della disconnessione

C'è una Starsbox in provincia di Bergamo, vicino al Rifugio Magnolini: una piccola struttura con il tetto che si apre verso il cielo. Ci ho dormito una notte e ne sono uscito con la testa più leggera. Chi fa un lavoro come il mio — tutto il giorno davanti a uno schermo, immerso in codice, notifiche, task — tende a dimenticare che esiste un interruttore. Non quello del computer: quello interiore. Quello che ti permette di smettere, anche solo per qualche ora, di essere connesso a tutto e a tutti. Lassù non c'era campo. C'era solo il silenzio, il buio, e un cielo che sembrava dipinto. Le nuvole si spostavano a velocità sorprendente. La luna rifletteva la luce del sole con un'intensità che di solito mi sfugge. Ecco cosa fa la disconnessione: ti restituisce la percezione del tempo reale. Viviamo in un'epoca iperconnessa, e non è necessariamente un male. Ma «disintossicarsi» dalla tecnologia — anche per una sola notte — è un'azione che ci aiuta a ricordare che, ogni tanto, esistiamo anche senza di essa. Premere il tasto di spegnimento è, forse, la cosa più produttiva che possiamo fare.

Pensieri Esperienze Lavoro
Cosa sto leggendo - I quattro pilastri dell'indipendenza finanziaria
10 lug 2026

Cosa sto leggendo - I quattro pilastri dell'indipendenza finanziaria

Approfittando di qualche giorno di stacco a Marsa Alam, mi sono immerso in una lettura che mi ha lasciato parecchio su cui riflettere: I quattro pilastri dell'indipendenza finanziaria di Marco Casario. Non è il solito libro di finanza fatto di formule e promesse facili. È più un percorso, costruito attorno a quattro parole semplici — Entrate, Controllo, Risparmio, Investimenti — che, se prese sul serio, cambiano il modo in cui guardi ai tuoi soldi e, in un certo senso, alla tua vita, considerando che ha già cambiato il modo in cui risparmio e investo. Nell'articolo ti racconto cosa mi è rimasto e i tre strumenti che ho iniziato a usare mettendo alla prova il metodo. 👉 Clicca qui per approfondire 📖 I 4 pilastri dell'indipendenza finanziaria Per mettere alla prova il metodo ho iniziato a usare tre strumenti: Spendee per monitorare spese e portafogli, FinecoBank per investire senza costi grazie al piano Replay, e Revolut per creare salvadanai e ottimizzare il risparmio.

Finanza Libri Pensieri
utilizzo dei cookie

Rispetto la tua privacy

Uso cookie tecnici per far funzionare il sito e, solo con il tuo consenso, cookie analitici in forma aggregata. Nessuna profilazione pubblicitaria. Dettagli nella Cookie Policy.

Cookie necessari sempre attivi

Indispensabili per la navigazione, la sicurezza e la gestione della sessione. Non possono essere disattivati.

Cookie di preferenza

Memorizzano le tue scelte, come il tema o la lingua, per migliorare l'esperienza alle visite successive.

Cookie analitici

Raccolgono statistiche di utilizzo in forma anonima e aggregata per capire come viene usato il sito.